Il datore di lavoro che comunichi ai dipendenti la propria posizione negoziale non tiene una “condotta antisindacale”

Con sentenza del 22 settembre 2025 (testo), il Tribunale di Bologna ha ritenuto che, nel corso di una trattativa con le organizzazioni sindacali, il datore di lavoro può validamente rendere nota ai lavoratori la propria posizione, posto che ciò non rappresenta un ostacolo al regolare svolgimento della trattativa.

Per poter essere definita “antisindacale”, la condotta deve, infatti, avere un “rilievo obbiettivamente tale da limitare la libertà sindacale”: proprio su questo presupposto, la modalità operativa attuata dal datore di lavoro (nel caso di specie, consistita “nell’aver portato, con missive … direttamente i propri dipendenti a conoscenza della posizione aziendale su argomenti oggetto di trattativa”) non ha comportato alcun pregiudizio alle prerogative sindacali né al diritto di sciopero né all’immagine del sindacato stesso. 

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